I crani della Vicaria
La collezione dei “Crani della Vicaria” è composta da quattro teschi di malavitosi giustiziati nell’aprile del 1800 nel Tribunale della Vicaria. I personaggi sono Giuditta Guastamacchia, il chirurgo Pietro de Sandoli, il padre di lei Nicola ed un sicario Michele Sorbo assoldato per uccidere il marito di Giuditta. Sui crani sono ancora visibili i segni degli studi di frenologia. La storia definita negli atti del processo è letta in chiave scientifica dal Prof. Miraglia, celebre figura scientifica dell'epoca, fondatore nel 1853 del primo periodico psichiatrico italiano. Miraglia nel 1854 pubblicò in due volumi il trattato di Frenologia, in cui avanzava l'ipotesi dell'origine organica delle malattie mentali. Le iscrizioni lasciate da lui stesso sui crani dei quattro giustiziati, attestano il tentativo di dedurre il carattere delinquenziale dei quattro malfattori partendo dalle dimensioni relative delle varie porzioni della calotta cranica.